REVISIONI E BOLLINI BLU

Cos'è la revisione e perché è necessaria? La revisione è il controllo obbligatorio e completo di una vettura che deve essere effettuato periodicamente presso le autofficine autorizzate come la nostra, dal Ministero dei Trasporti. Queste dovranno stabilire se il mezzo revisionato (auto, moto, veicolo commerciale) è idoneo a circolare.

revisione auto

QUANDO VA FATTA LA REVISIONE?

Ti ricordiamo che la prima revisione della tua auto va effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni.

COSA OCCORRE PER LA REVISIONE?

Per effettuare la revisione basterà portare con te il libretto di circolazione.

COSA VIENE CONTROLLATO CON LA REVISIONE?

SISTEMA DI FRENATURA
Freno di servizio, freno di stazionamento, freno di soccorso, usura dei dischi e tasselli.

STERZATURA
Stato meccanico, fissaggio, tiranteria e snodi, idroguida, servosterzo, cuscinetti ruote.

RUOTE E SOSPENSIONI
Pneumatici in buono stato, corrispondenti alla misura riportata sul libretto, della stessa marca e modello per ogni asse.
Controllo assi, bracci, ammortizzatori, cerchi, molle.

VISIBILITÀ
I cristalli devono essere integri e non presentare difetti come bollicine, crepe o fori.
Le spazzole, il lavavetro, il tergicristallo e il motorino devono funzionare correttamente per non compromettere la visibilità del conducente, così come i dispositivi antiappannamento.

LUCI
Controllo luci e spie che devono risultare integre e perfettamente funzionanti. Controllo luci di posizione, abbaglianti, anabbaglianti, fendinebbia, luci di stop, indicatori di direzione, luci targa, luci di retromarcia, tutte le spie interne.

IDENTIFICAZIONE
Controllare che il numero di telaio sia leggibile: Inoltre, in caso di errori di trascrizione sulla carta di circolazione occorre effettuare una correzione. Controllo di conformità della targa, un’eventuale non conformità dovrà essere risolta con la reimmatricolazione del veicolo.

CARROZZERIA
Controllare che non vi siano eccessive ammaccature o corrosioni sulla scocca del veicolo; Controllo dello stato generale di fondi, serbatoio, tubi carburante, sedili, gancio traino, impianti di alimentazione a G.P.L. o metano, porte, serrature, attacchi sospensioni, dispositivo paraincastro posteriore, fissaggio scappamento.

EQUIPAGGIAMENTI E DISPOSITIVI DI EMERGENZA
Triangolo, ruota di scorta, cinture di sicurezza, fissaggio sedili, volante, contachilometri, avvisatore acustico, adattamenti per disabili, fissaggio batteria, comandi elettrici, pedaliera.

VANO MOTORE E SCARICO
Lubrificazione trasmissioni e raffreddamento, assenza di perdite e gocciolamenti, silenziatore, catalizzatore/retrofit, controllo emissioni gas di scarico.

revisione moto

Controlli moto

Controllo sistema frenante
Controllo avvisatori acustici
Controllo luci
Controllo omologazione marmitte
Controllo conformità emissioni gas di scarico
Controllo leggibilità numero di telaio
Controllo perdite di olio o altri liquidi
Controllo ancoraggio passeggero su motoveicolo omologato per due persone
Controllo stato e dimensioni pneumatici
Controllo parabrezza
Controllo integrità e omologazione specchietti
Controllo indicatori di direzione

bollino blu provincia di Palermo

BOLLINO BLU

l Bollino Blu è la certificazione dell’avvenuto controllo del rispetto delle emissioni inquinanti della vostra auto entro i limiti previsti dal decreto interministeriale ed è utile per poter circolare, su autorizzazione AMIA, all’interno del centro abitato del comune di Palermo e degli altri comuni a rischio inquinamento. Viene eseguito da officine autorizzate dal Ministero, come la nostra. La certificazione comprende la seguente documentazione rilasciata all’automobilista:
- il bollino contrassegnato da una numerazione progressiva;
- un certificato numerato, a conferma dell’avvenuto controllo, con il numero del bollino, dove sono riportati i valori misurati nel caso il motore sia in regola, oppure i valori rilevati prima e dopo la regolazione.
Una copia della scheda rimane presso l’officina.

DIRETTIVA 7 luglio 1998.

Direttiva sul controllo dei gas di scarico dei veicoli (bollino blu) ai sensi dell’art. 7 del Nuovo codice della strada.

Art. 1. I sindaci dei comuni inseriti nelle zone a rischio di episodi acuti di inquinamento individuate dalle regioni ai sensi dell’art. 9 del decreto del Ministro dell’ambiente 20 maggio 1991 possono vietare la circolazione, entro i centri abitati, agli autoveicoli che non sono in grado di attestare il contenimento delle emissioni inquinanti entro i limiti previsti dal decreto interministeriale emanato in data 5 febbraio 1996 da parte del Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con i Ministri dell’ambiente e della sanità in applicazione della direttiva comunitaria 92/55. Nelle regioni che non abbiano ancora provveduto alla individuazione delle suddette zone i provvedimenti di cui sopra possono essere adottati unicamente nel caso in cui sia stato accertato il raggiungimento, almeno due volte nel corso di dodici mesi, degli stati di attenzione previsti dal decreto del Ministro dell’ambiente 15 aprile 1994 e successivi aggiornamenti attraverso una rete di monitoraggio della concentrazione degli inquinanti o, in mancanza, attraverso una campagna di monitoraggio protratta per un periodo non inferiore a dodici mesi. L’inserimento dei centri abitati, per i quali si intende assumere il provvedimento, nelle zone a rischio o l’accertamento del raggiungimento almeno due volte nel corso di dodici mesi degli stati di attenzione costituiscono le accertate e motivate esigenze richieste dall’art. 7, comma 1, lettera b), del Nuovo codice della strada per l’emanazione dei provvedimenti.

Art. 2. Prima di procedere all’emanazione dell’ordinanza di cui all’art. 1, il sindaco è tenuto a verificare l’esistenza sul territorio di propria competenza di una rete di officine, autorizzate ai sensi del successivo art. 6, sufficiente per l’effettuazione dei controlli su tutti gli autoveicoli in circolazione nel centro abitato. Analogamente, per i centri abitati posti lungo itinerari stradali, dovrà’ essere verificata l’esistenza di un percorso alternativo idoneo che consenta il superamento dei centri medesimi. Detto itinerario dovrà essere segnalato in corrispondenza delle intersezioni dalle quali si dirama lo stesso, mediante i segnali di indicazione e di preavviso previsti dal Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada. In alternativa deve essere escluso dal divieto un itinerario di attraversamento del centro abitato.

Art. 3. I provvedimenti di divieto si applicano a tutti gli autoveicoli che circolano entro il centro abitato per il quale è stato adottato il provvedimento. Dallo stesso sono esclusi gli autoveicoli del tipo omologato ai sensi della direttiva comunitaria 91/441 e successivi aggiornamenti, immatricolati da non oltre quattro anni. Sono inoltre escluse le categorie di autoveicoli che saranno individuate dal sindaco in considerazione della necessità di contemperare le esigenze di prevenzione dagli inquinamenti e di svolgimento delle attività sociali e produttive. Alla violazione del suddetto provvedimento si applica la sanzione prevista dall’art. 7, comma 13, del nuovo codice della strada.

Art. 4. L’emanazione dell’ordinanza di divieto di cui sopra deve essere posta a conoscenza degli utenti della strada mediante l'apposizione, in corrispondenza dei segnali di inizio centro abitato, del segnale di divieto di transito di cui alla figura II.46 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo codice della strada corredato di pannello integrativo riportante la scritta “eccetto veicoli autorizzati per zona bollino blu”. Detto segnale di divieto dovrà essere presegnalato, mediante i segnali di indicazione e di preavviso, in corrispondenza della intersezione dalla quale si dirama il percorso alternativo individuato.

Art. 5. L’attestazione del rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti degli autoveicoli ai fini del divieto della circolazione degli stessi deve essere effettuata mediante l’esibizione di un bollino autoadesivo di colore blu, valido su tutto il territorio nazionale, conforme all’allegato al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 28 febbraio 1994, da applicare sul parabrezza dell’autoveicolo interessato e mediante il possesso di un apposito certificato dal quale si deducano la data del controllo, la targa del veicolo ed i valori delle emissioni inquinanti rilevate. Sullo stesso certificato possono essere annotati ulteriori dati (quali anno di immatricolazione, cilindrata, chilometraggio percorso, etc.) da utilizzare a fini statistici.

Art. 6. Il bollino di cui all’articolo precedente è rilasciato dall’ufficio provinciale della M.C.T.C., ovvero dalle imprese o consorzi o società’ consortili previsti dall’art. 80, comma 8, del Nuovo codice della strada, ovvero dalle imprese di autoriparazione individuate dal decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 28 febbraio 1994, i quali devono esporre all’esterno dei propri locali un apposito contrassegno conforme al modello allegato. Detto contrassegno viene rilasciato, su domanda degli interessati e previa sottoscrizione di un apposito disciplinare, dal comune ovvero da un unico ente o azienda ai quali il comune abbia affidato la gestione amministrativa contabile e statistica dell’attività di controllo delle emissioni inquinanti agli scarichi degli autoveicoli in circolazione. Gli uffici provinciali della M.C.T.C., nonché le imprese o consorzi o società consortili autorizzate ad effettuare l’attività di revisione degli autoveicoli devono provvedere al rilascio del bollino blu all’atto della revisione medesima, oltreché all’atto delle verifiche effettuate su richiesta dei proprietari degli autoveicoli.

Art. 7. La documentazione che attesta il rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti ha validità per non più di dodici mesi decorrenti dalla data di rilascio della stessa per tutti gli autoveicoli immatricolati dopo il 1 gennaio 1988. Per gli autoveicoli immatricolati prima di questa data la documentazione di cui sopra ha validità semestrale.

Art. 8. Nel disciplinare di cui all’art. 6 sono definiti gli obblighi ed i compiti che i richiedenti assumono nei confronti del comune ovvero dell’ente o azienda delegati, le modalità ed i costi di svolgimento del servizio sia nei confronti dei proprietari degli autoveicoli soggetti a controllo sia nei confronti del comune ovvero dell’ente o azienda delegati, le forme di controllo esercitate dal comune ovvero dall’ente o azienda delegati sia direttamente che mediante l’ausilio di istituti specializzati, nonché le penali da applicare in caso di inosservanza delle clausole del disciplinare fermo restando l’applicazione delle sanzioni previste da norme di legge.

Art. 9. L’attestazione è rilasciata dai soggetti indicati nell’art. 6 dopo l’effettuazione con esito positivo del controllo del rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti effettuato secondo le modalità prescritte dal decreto interministeriale emanato in data 5 febbraio da parte del Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con i Ministri dell’ambiente e della sanità.

Art. 10. Per i comuni che abbiano già adottato provvedimenti di limitazione della circolazione la presente direttiva è vincolante a decorrere dal 1 gennaio 1999.